Più o meno un anno fa, ci fu una notizia che fece capolino su tutti i quotidiani nazionali, ovvero i guai con il fisco di alcuni personaggi famosi come sportivi ed attori.
I nomi che apparvero sulle testate giornalistiche furono quelli di Loris Capirossi, Ornella Muti e Valentino Rossi.
La storia che ebbe un risvolto mediatico maggiore fu quella di Valentino Rossi che fece alcune conferenza stampa oltre a quella risolutrice all' agenzia delle entrate.
VENIAMO AI FATTI:
Valentino Rossi avrebbe nascosto all'Agenzia delle Entrate un imponibile di 60
milioni di € non dichiarati dal 2000 al 2004. Per tale motivo (a parte le sanzioni di carattere penale per l'omissione di dichiarazione di un importo superiore ai 75 mila euro) rischia una multa fino a 100 milioni.Nel 2002, ad esempio, il campione avrebbe dichiarato nel modello 730 appena 500 euro.
DA DOVE ARRIVA LA MAXI SANZIONE?
Da un reddito imponibile di 60 milioni l'imposta non pagata ammonterebbe invece a circa 25 milioni, più gli interessi di mora. La sanzione applicata varia da 2 a 4 volte l'imposta evasa: in questo caso, arriverebbe ai 100 milioni. Anche se, alcuni tributaristi sostengono che nel 90% dei casi e più, i contribuenti «pizzicati» dal fisco preferiscono patteggiare avvantaggiandosi così di sanzioni che vengono ridotte anche di un terzo.
RICOSTRUIAMO LA STORIA:
Le disgrazie fiscali di Rossi nascono con la sua decisione di trasferire la residenza in Gran Bretagna il 15 marzo del 2000. Rossi in questi anni, e più precisamente dal 6 aprile 2000, ha presentato le dichiarazioni tributarie in Inghilterra ma per cifre irrisorie, attestando di essere residente ma non domiciliato. Una situazione che gli ha permesso di usufruire del «resident but not domicilied» che consente al contribuente di dichiarare solo i redditi prodotti in Inghilterra.
In questi anni Rossi avrebbe dichiarato in Italia i soli redditi di fabbricati e in Inghilterra i redditi prodotti nell'isola, cioè quasi nulla. Scomparse invece le ricche sponsorizzazioni e il contratto con la Yamaha. I consulenti fiscali di Rossi per sviare gli agenti del fisco hanno costituito una serie di società estere alle quali sono stati intestati i vari contratti delle sponsorizzazioni. Dalla ricostruzione dell'Agenzia delle entrate sarebbe emerso che, oltre ad avere in Italia la sede principale degli affari e interessi economici, Rossi ha mantenuto un solido legame «di natura sociale e familiare».
Infine si è giunti ad un accordo tra le 2 parti, Valentino Rossi dovrà pagare al fisco 35 milioni anzichè i 100 milioni di sanzione calcolati.
A questo punto io mi chiedo...... che insegnamento viene fuori da questa vicenda?
Cari Italiani, è inutile che pagate le tasse perchè qualora veniste pizzicati dal fisco, con un bel patteggiamento riuscireste a pagare la metà di quanto dovreste pagare in tasse.
In questo momento mi viene in mente una sola parola... IMBARAZZANTE!
Mi sto rendendo conto sempre più che in Italia viene premiato chi vive nell' illegalità mentre chi paga sempre e tutto, è il povero pirla della situazione.
Che dire di Valentino Rossi..... grande pilota non c'è dubbio, ma moralmente come la mettiamo?
poi la goccia che fa traboccare il vaso....nella conferenza stampa organizzata dall' agenzia delle entrate, un giornalista domanda: " Valentino Rossi, cosa si sente di dire agli italiani, soprattutto ai lavoratori dipendenti che non possono sfuggire al pagamento delle tasse?"
I nomi che apparvero sulle testate giornalistiche furono quelli di Loris Capirossi, Ornella Muti e Valentino Rossi.
La storia che ebbe un risvolto mediatico maggiore fu quella di Valentino Rossi che fece alcune conferenza stampa oltre a quella risolutrice all' agenzia delle entrate.
VENIAMO AI FATTI:
Valentino Rossi avrebbe nascosto all'Agenzia delle Entrate un imponibile di 60
milioni di € non dichiarati dal 2000 al 2004. Per tale motivo (a parte le sanzioni di carattere penale per l'omissione di dichiarazione di un importo superiore ai 75 mila euro) rischia una multa fino a 100 milioni.Nel 2002, ad esempio, il campione avrebbe dichiarato nel modello 730 appena 500 euro.DA DOVE ARRIVA LA MAXI SANZIONE?
Da un reddito imponibile di 60 milioni l'imposta non pagata ammonterebbe invece a circa 25 milioni, più gli interessi di mora. La sanzione applicata varia da 2 a 4 volte l'imposta evasa: in questo caso, arriverebbe ai 100 milioni. Anche se, alcuni tributaristi sostengono che nel 90% dei casi e più, i contribuenti «pizzicati» dal fisco preferiscono patteggiare avvantaggiandosi così di sanzioni che vengono ridotte anche di un terzo.
RICOSTRUIAMO LA STORIA:
Le disgrazie fiscali di Rossi nascono con la sua decisione di trasferire la residenza in Gran Bretagna il 15 marzo del 2000. Rossi in questi anni, e più precisamente dal 6 aprile 2000, ha presentato le dichiarazioni tributarie in Inghilterra ma per cifre irrisorie, attestando di essere residente ma non domiciliato. Una situazione che gli ha permesso di usufruire del «resident but not domicilied» che consente al contribuente di dichiarare solo i redditi prodotti in Inghilterra.
In questi anni Rossi avrebbe dichiarato in Italia i soli redditi di fabbricati e in Inghilterra i redditi prodotti nell'isola, cioè quasi nulla. Scomparse invece le ricche sponsorizzazioni e il contratto con la Yamaha. I consulenti fiscali di Rossi per sviare gli agenti del fisco hanno costituito una serie di società estere alle quali sono stati intestati i vari contratti delle sponsorizzazioni. Dalla ricostruzione dell'Agenzia delle entrate sarebbe emerso che, oltre ad avere in Italia la sede principale degli affari e interessi economici, Rossi ha mantenuto un solido legame «di natura sociale e familiare».
Infine si è giunti ad un accordo tra le 2 parti, Valentino Rossi dovrà pagare al fisco 35 milioni anzichè i 100 milioni di sanzione calcolati.
A questo punto io mi chiedo...... che insegnamento viene fuori da questa vicenda?
Cari Italiani, è inutile che pagate le tasse perchè qualora veniste pizzicati dal fisco, con un bel patteggiamento riuscireste a pagare la metà di quanto dovreste pagare in tasse.
In questo momento mi viene in mente una sola parola... IMBARAZZANTE!
Mi sto rendendo conto sempre più che in Italia viene premiato chi vive nell' illegalità mentre chi paga sempre e tutto, è il povero pirla della situazione.
Che dire di Valentino Rossi..... grande pilota non c'è dubbio, ma moralmente come la mettiamo?
poi la goccia che fa traboccare il vaso....nella conferenza stampa organizzata dall' agenzia delle entrate, un giornalista domanda: " Valentino Rossi, cosa si sente di dire agli italiani, soprattutto ai lavoratori dipendenti che non possono sfuggire al pagamento delle tasse?"
Valentino risponde: " Cosa devo dire hai lavoratori?...eh, è così....LE TASSE VANNO PAGATE!!!"
Veramente senza parole....
Ecco qui una parte della conferenza stampa tenutasi all' agenzia delle entrate.








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