giovedì 17 luglio 2008

Troy Bayliss...I'm legend...

Mi sembrava doveroso dedicare un Post di questo Blog a Troy Bayliss,un grande campione che fa appassionare tutti quanti Ducatisti e non al mondo delle corse,in particolare alla Superbike.
Sono i suoi duelli a sportellate con gli altri piloti vedi per esempio Nitro Nori a tenere incollati gli spettatori al teleschermo per tutta la durata della gara.
Signori e signori, i piloti Superbike sono uomini veri! Lottano fino alla fine senza scorrettezze e non si lamentano mai se non riescono a vincere dando la colpa alle gomme o al pilota che li ha infilati con una manovra al limite del regolamento!
Questo è un altro mondo,non ha nulla a che vedere con la Moto GP dove ci si lamenta troppo e ci si dimentica spesso e volentieri di mettere tutto il "manico" che si ha per vincere le gare.
Buona lettura a tutti.

-Biografia

Il nostro campione nasce il 30 marzo 1969 a Taree in Australia.
La prima moto arriva 6 anni, un regalo del padre che Troy guida nei dintorni della fattoria,fino a quando all' età di 10 anni decide di darsi alle gare. Fino a 14 anni, frequenta con il padre le piste di motocross e dirt track e partecipa alle competizioni.
La sua passione per gli sport lo indirizza verso il surf che pratica nel tempo libero e che gli permetterà di conoscere la futura moglie Kim,
non ancora domo decide di darsi anche
alle gare di ciclismo.
Nel 1993 Troy convola a nozze con Kim,
decidendo che era giunto il momento di dedicarsi alle gare di velocità correndo in sella ad una Kawasaki 600, e prima della fine dell'anno, disputa alcune gare nazionali di campionato australiano.
I primi risultati non tardano ad arrivare,nel 1994 Troy con la stessa moto, si qualifica 6° nel Campionato nazionale Australiano 600, e vince la gara delle 600 a Bathurst.
La conferma delle potenzialità del ragazzo avviene nel 1995 con il secondo posto conquistato nella classifica finale del campionato.
Nel 1996, Troy grazie anche al supporto del Team Kawasaki Australia, partecipa al Campionato Australiano di Superbike ed ottiene un incredibile 3° piazzamento finale!
Il 1997 è l' anno della svolta, il mondo può finalmente vedere Troy gareggiare in due importanti eventi mondiali e riconoscerne il talento e il potenziale. Non solo Troy migliora il suo risultato del 1996 piazzandosi 2° nel Campionato Superbike australiano in sella ad una Suzuki, ma partecipando come "wild card", stupendo i team ufficiali finendo al 5° posto entrambe le manche della gara di Campionato del Mondo Superbike a Phillip Island.
Nel 1997 Darrell Healey, dopo aver visto per TV il 6° posto di Troy nel GP 250cc a Phillip Island in sella alla Suzuki,in qualità di proprietario del Team GSE, telefona a Troy subito dopo il GP, e lo invita a trasferirsi in Inghilterra per disputare con una Ducati GSE il Campionato Superbike inglese.
All'inizio del 1998, Troy parte con la famiglia per l'Inghilterra dove conclude all'8° posto il Campionato Superbike inglese.
La serie di successi è solo all' inizio,conquista 6 pole position e 5 piazzamenti in prima fila (pole escluse), ottiene complessivamente 6 vittorie e sale 14 volte sul podio, vincendo il Campionato inglese con un margine di 28 punti laureandosi campione inglese di superbike.
Agli inizi del 2000 si traferisce in USA per partecipare, con una Ducati del Team Vance & Hines, al Campionato AMA Superbike. Subito impressiona per il suo stile di guida aggressivo, e conquista la pole position nella prima gara, la 200 Miglia di Daytona, ma durante la gara cade. Anche al secondo appuntamento di Sears Point piazza la sua Ducati in pole position, ma la gara viene annullata per avverse condizioni meteorologiche. La carriera di Troy è giunta inconsapevolmente ad una svolta, viene interpellato telefonicamente dalla sede della Ducati in Italia, per sostituire Carl Fogarty caduto durante gara 2 di Phillip Island. Per usare le parole di Troy, "Ricevo una telefonata dalla Ducati e mi chiedono se sono interessato a correre per loro. Sicuramente non hanno dovuto chiedermelo due volte…!"
Troy inizia a farsi conoscere e ad incantare il pubblico con una serie di prestazioni spettacolari. Dovrà aspettare solo poche gare prima di conquistare la prima vittoria a livello mondiale. Il primo posto ottenuto ad Hockenheim in Germania, è seguito da un'altra vittoria davanti al calorosissimo pubblico inglese di Brands Hatch.
Alla fine di tutte le gare Troy termina il Mondiale Superbike al 6° posto.
Nel 2001, dopo aver sorpreso tutti nell’anno precedente, Bayliss si presenta al via del campionato Superbike con il team ufficiale Ducati.
Si dimostra subito molto costante nel rendimento e competitivo, a Monza il ducatista assesta la prima stoccata agli avversari vincendo entrambele gare. Dopo queste 2 vittorie ne seguirono altre al Lausitzring ed a Misano. Ad Assen, Bayliss ottiene la sua seconda doppietta stagionale e conquista il titolo iridato nel suo primo anno completo in Superbike con due manche di anticipo rispetto alla fine del campionato. Nel 2002 si ripresenta ai nastri di partenza del mondiale Superbike sempre in sella alla Ducati e nella prima parte di stagione compie vittorie a ripetizione, solo l’americano Colin Edwards su Honda riesce a limitare il distacco. Sfortunatamente a partire dalla gara di Laguna Seca, l’accoppiata Bayliss-Ducati inizia a rallentare e il texano Colin Edwards comincia a rosicchiare punti su punti al rivale fino a balzare in testa alla graduatoria di un punto prima dell’ultimo round staginale di Imola.Ad Imola va in scena la “madre” di tutte le battaglie tra piloti di moto: Bayliss ed Edwards si sfidano a suon di sportellate dando vita ad uno spettacolo ineguagliabile, la spunterà l' americano conquistando il titolo iridato, con Bayliss che comunque festeggerà con sincera gioia il trionfo del suo rivale.Nel 2003 la Ducati sbarca in Moto GP e decide di affidare una delle due moto a Troy. In Spagna riesce a conquistare il suo primo podio, ma Troy rimane pur sempre un debuttante e paga lo scotto del noviziato con qualche caduta di troppo nelle gare successive.L’australiano torna sul podio in Germania ed in Repubblica Ceca, ma è protagonista di un brutto incidente in Australia che gli fa perdere la possibilità di vincere il premio quale migliore debuttante. Il 2004 è l' anno della crisi Ducati in MotoGP, la moto è sempre molto nervosa, scorbutica e quindi non facile da domare,riesce comunque a fare qualche buon piazzamento sfiorando anche il podio. Nel 2005, Troy si ritrova come guida della Honda del team Pons a causa del licenziamento della Ducati per la non gloriosa stagione precedente. Qui ha inizio il suo periodo buio in quanto non riesce a sfruttare appieno le potenzialità della nuova moto, il miglior piazzamento sarà un 6° posto, inoltre non riuscirà a finire la stagione a causa di una frattura riportata in un allenamento di Motocross. Quando ormai sente di aver toccato il fondo, ecco che qualcuno in Ducati non si è dimenticato delle sue mirabolanti imprese in Superbike. Così il team manager Davide Tardozzi gli propone di ritornare a correre nell team ufficiale in Superbike. Troy accetta senza indugio, l' accoppiata vincente che ha regalato tante soddisfazioni hai tifosi di tutto il mondo torna a formarsi. Eccoci catapultati nel 2006, l' anno della riscossa. Si preannuncia come una delle stagioni più combattute della Superbike, ma Bayliss in sella alla Ducati Xerox ufficiale non smentisce le attese e travolge tutti gli avversari a "manate" di gas, tanto da ottenere 8 vittorie nelle prime 11 gare. A metà stagione la furia di Troy si placa complici alcune cadute, gli avversari nella fattispecie di Haga, Toseland e Corser, sembrano poter rialzare la testa, ma Troy placa subito i loro bollenti spiriti tornando al successo sul circuito di Brands Hatch. La marcia trionfale prosegue senza incertezze e ad Imola con ben tre manche di anticipo, il ducatista viene nuovamente incoronato Campione del Mondo tra il tripudio generale dei tifosi italiani. Ma la stagione di Troy non è ancora finita, la Ducati gli offre la possibilità di correre l’ultima gara di Moto gp a Valencia in sostituzione dell’infortunato Gibernau. Bayliss accetta la proposta e dopo aver disputato delle qualifiche straordinarie, domina la gara dal primo all’ultimo giro mettendo in fila i tanto celebrati campioni della Moto gp.I l 2006 sarà ricordato nella storia del motociclismo come l’anno di Troy Bayliss! Il 2007 vede il neo campione del Mondo chiamato a difendere il titolo conquistata l’anno precedente. Dopo la prestazione deludente della prima gara, Bayliss torna al successo a Phillip Island, ma nel weekend successivo a Donington incorre in uno degli incidenti più terribili della sua carriera che gli costa l’amputazione del dito mignolo della mano destra. Troy torna in sella già dalla gara successiva tornando al successo in gara 2 ad Assen dopo una sfida epica col " pianista " James Toseland, seguita dai trionfi di Silverstone e Misano. Purtroppo il progetto 999 non è più in grado di reggere il passo della concorrenza e il ducatista deve così abbandonare la lotta all’iride, ma questo non gl’impedisce di ottenere altri 2 successi al Lausitzring ed a Vallelunga. La stagione 2007 per Bayliss termina con un esaltante quarto posto, ma per l’australiano non è ancora tempo di rilassarsi, lo aspetta lo sviluppo del nuovo progetto Ducati Superbike per l' anno 2008, la 1098. Troy dichiara di voler chiudere la carriera motociclistica in sella a questa moto nella stagione 2008 con la vittoria del suo 3° titolo mondiale, che starebbe a significare la chiusura di un ciclo iniziato nel 2001 in sella alla 998 per poi passare dal 2006 in sella alla 999 e il 2008 in sella alla 1098. Chissà se riuscirà in questo suo ambizioso ultimo progetto.
Quello che è certo è che ne vedremo delle belle!


Siamo nel 2000 in Gara 2 di Superbike a Monza, Troy Bayliss su una pista mai vista prima, su una moto che non conosce molto bene anche se è pur sempre una Ducati ufficiale, piazza la staccata più bella di sempre.
Dal 5° posto passa al primo in pochi metri sverniciando tutti.
Buona visione.




Campionato Superbike 2001,in questa stagione Bayliss si laurea per la prima volta campione del Mondo Superbike!




Imola 2002 Gara 2,teatro di una delle più grandi battaglie motociclistiche di tutti i tempi.Colin Edwarda vs Troy Bayliss,un solo punto li separa in classifica generale.
Più di 90.000 persone pronte ad una battaglia all' ultimo colpo di gas.Io c' ero!
Mamma mia che spettacolo!




Imola 2006 Gara 2, Bayliss campione del Mondo.

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