sabato 19 luglio 2008

Nucleare sì....nucleare no...

Ciao a tutti.

Ho deciso di creare questa sezione per sfogarmi, e per scrivere tutto quello che a mio parere in Italia non va e che mi fa incazzare terribilmente.
Sarà che sto invecchiando, e si sa, quando l' uomo invecchia diventa più riflessivo ed inizia ad affrontare temi che prima non lo sfioravano minimamente.


Bene,iniziamo con una premessa.....
Con il referendum abrogativo del 1987 fu di fatto sancito l' abbandono da parte dell' Italia del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico ed infatti di lì a poco le quattro centrali nucleari in Italia furono chiuse.
Questa scelta è abbastanza discutibile, forse a quei tempi dettata dal disastro di Cernobyl ma non del tutto sbagliata a mio parere in quanto il nucleare è si un' immensa fonte di energia, ma presenta il rovescio della medaglia quali le scorie radioattive e la sicurezza.
E' anche vero che rispetto al 1987 di passi nel senso della sicurezza se ne sono stati fatti e anche di molto grandi.
Il tema del nucleare è tornato alla ribalta con la nuova legislatura affidata al governo Berlusconi, che ha promesso che entro la fine del suo mandato darà il via alla costruzione di una centrale nucleare.
Secondo il Premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia,questa non è la soluzione per l' Italia.
In una recente intervista ha dichiarato:
“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero, il sole”.
" Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, 30 anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.
“ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."
" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.
“C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 mega watt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un giga watt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un giga watt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.
"I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.
Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)
Carlo Rubbia comunque non chiude le porte all' energia nucleare, o almeno chiude le porte all' energia nucleare ricavata dall' uranio e apre il portone per quanto riguarda l' energia nucleare prodotta con il Torio.
Il Torio è molto più abbondante in natura rispetto all' uranio, ed è presente anche in Italia in discrete quantità basti pensare che sarebbe utilizzabile per migliaia di anni.
Per produrre un giga watt di energia, servono 200 tonnallate di uranio, mentre con il Torio ne basterebbe una sola tonnellata.
E' molto più sicuro rispetto all' uranio, in quanto la reazione non è autosostenuta, ma necessita di un piccolo acceleratore di particelle per bombardare i nuclei di Torio e causarne la fissione. Ciò significa che spegnendo l' acceleratore di particelle la reazione si arresta.
Per quanto riguarda le scorie, quelle di Torio hanno bisogno di uno stoccaggio di qualche centinaio di anni rispetto alle centinaia di migliaia di anni delle scorie di uranio.
Ora sta a voi trarre le conclusioni, affidarsi alla politica energetica obsoleta del ministro Scajola o ascoltare un premio Nobel per la fisica?
La cosa che mi fa incazzare di più è che in Italia le idee innovative ci sono, le menti geniali in grado di risolvere i problemi ci sono, è la voglia di rischiare, di investire in qualcosa di poco conosciuto e di investire sulla ricerca che manca, è ora di venir fuori da questo immobilismo!
Chissà se anche questa volta saremo battuti sul tempo dagli americani, o magari dai francesi e dai tedeschi che sono più aperti verso nuovi orizzonti?!
Spero di sbagliarmi e che l' Italia anche questa volta non perda il treno per essere all' avanguardia nel campo delle nuove tecnologie per la produzione di energia più pulita.



Ecco qui l' intervista fatta a Carlo Rubbia.

Nessun commento: